Marcel Duchamp è forse l’artista più famoso della corrente artistica nata ai primi del Novecento e chiamata Dadaismo. I dadaisti sono gli artisti la cui vita e le cui opere sono più vicine allo spirito del GIOCO. Trasformano oggetti come ferri da stiro e ruote da biciclette in opere d’arte, inventano il collage, prendono allegramente in giro le grandi opere d’arte del passato.

Duchamp e la ruota

Si sa che al tramonto succedono cose strane: gli gnomi, nei boschi, escono dai loro nascondigli e fanno festa, nei negozi di giocattoli marionette, bambole e soldatini prendono vita e vivono avventure meravigliose, un po’ come in Toy Story. Lo stesso accade nei musei. I personaggi dei quadri scendono dalle tele per chiacchierare, statue di marmo e di bronzo si stiracchiano e fanno una passeggiata. Ve lo assicuro, l’ho visto con i miei occhi! Chi sono io? Sono una ruota, anzi lo ero prima che un artista americano mi usasse per creare un’opera d’arte. Si, perché questi Dadaisti fanno proprio così: prendono un oggetto normale come me e lo trasformano in un’opera d’arte. Un po’ per gioco, un po’ per prendere in giro la serietà degli altri artisti.

Per i dadaisti “niente è vero, tutto è permesso, tutto è dada, anche le parole”  La parola Dada, infatti, non esiste. E’ un termine inventato proprio per indicare la magia di questo movimento.

Leggere questo libro, scoprire chi erano Duchamp e i suoi amici d’avventura, godersi le storie e, soprattutto, impegnarsi a realizzare le opere proposte nei laboratori non significa solo capire cos’è il Dadaismo ma DIVENTARE DADAISTI! Per un momento abbandona le regole e la logica, lascia da parte le dimensioni, la prospettiva e le differenze, e dai libero sfogo alla tua fantasia!


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