Una questione di prospettiva

Piero della Francesca-la prospettiva

Domenica pomeriggio Paolino era uscito con nonno Franco per fare una passeggiata. Era la festa degli artisti di strada e Paolino era molto curioso di vedere i giochi e le opere realizzati da quei ragazzi vestiti di colori.

C’erano  giocolieri, ballerine, mangiatori di fuoco e gli artisti delle bolle di sapone. Sembrava di stare al circo ma per strada. Ogni artista aveva il suo spazio e si esibiva lasciando a bocca aperta i passanti.

“Guarda com’è bravo quel ragazzo sul filo, Paolino! E’ un vero equilibrista, io sarei già caduto da un bel pezzo!” commentava il nonno, divertito – ” e la ballerina di flamenco, guarda come è bella e come volteggia!”

Paolino ed il nonno si stavano proprio divertendo, anche se faceva tanto caldo.

“Paolino, non ti muovere, vado a prendere il gelato e un po’ d’acqua, non resisto più”- disse nonno Franco, entrando in un bar.

 

Paolino e i dipinti 3D

Piero della Francesca- la prospettivaMa Paolino era così affascinato da quegli artisti che non lo sentì neanche. Ad attirare la sua attenzione furono dei disegni sull’asfalto. Visti da lontano sembravano davvero dei mondi nuovi, come se con un salto si potesse raggiungere un paesaggio di montagna o fare un tuffo nel mare. “Chissà come sono stati creati.. sono proprio curioso!”

Paolino si incamminò per ammirare quei dipinti ancora più da vicino. “Voglio saltarci dentro e vedere cosa succede” e.. Oplà, detto fatto! Nel giro di un secondo Paolino si ritrovò dentro l’oceano a nuotare con i pesci. “Uno squalo! Uno squalo!”- gridò a più non posso Paolino, nuotando come un pazzo per non farsi raggiungere – ” C’è anche un brutto polpo che mi vuole prendere! Aiuto! Aiuto!” Paolino nuotava e nuotava ma il mare sembrava non finire mai!

“Preso!”- Paolino sentì due braccia che lo tiravano fuori dall’acqua – ” Grazie Signore! Quello squalo mi stava proprio addosso, non riuscivo a scappare!” disse con un po’ di affanno. “Ma chi sei? E come sei riuscito a salvarmi?”

Paolino e Piero della Francesca

“Ciao Paolino, finalmente ci incontriamo. Tu già mi conosci, mi hai visto tante volte sul libro di storia dell’arte…non ti ricordi?”

Paolino socchiuse gli occhi per guardare meglio. Davanti aveva un signore alto, con il mento a punta e il naso aquilino piuttosto pronunciato. “Ora che ti guardo meglio, il tuo viso l’ho già visto ma non riesco a ricordare il tuo nome…”

“Ma come Paolino, sono Piero della Francesca, il padre della prospettiva! Sei saltato nel mio disegno e io ti ho salvato! Certo che tra tutti quelli che ho fatto oggi proprio quello con i pesci dovevi scegliere… Ti sei spaventato?”

“Piero della Francesca, ma certo! La mia maestra mi ha parlato tanto di te, dice che hai inventato i quadri in 3D e che oggi gli artisti di strada si ispirano a te e alla tua tecnica per creare i quadri in 3D sull’asfalto. Se non sbaglio si chiama la tecnica dell’Anaformismo!”

Piero della Francesca , l’anamorfosi e la prospettiva

iero della Francesca- la flagellazione-creallenamente
La flagellazione di Cristo- Piero della Francesca, 1460- tempera su tavola

Anamorfosi, vorrai dire, Paolino.. Si dice Anamorfosi ed è proprio la tecnica che ti ha ingannato! Tu eri davvero convinto di essere inseguito da uno squalo, invece se guardi meglio è solo un disegno. Questa tecnica di pittura ti fa vedere i soggetti disegnati in 3D, come se fossero reali, ma in realtà non esistono. Basta guardare il disegno da un’altra prospettiva per accorgersene.” “Davvero?! Ma è una tecnica fantastica!”

“Paolino!Paolinooo!Dove sei?”- nonno Franco era fuori dal bar con due coni al cioccolato che sgocciolavano dappertutto.

“Devo andare, grazie Piero della Francesca per avermi salvato! Ci vediamo a scuola..! “Paolino corse via per raggiungere il nonno.

“Ah eccoti! ma dove eri finito?! Ti avevo detto di non allontanarti!” il nonno rimproverò severamente Paolino – “Tieni, questo è il tuo gelato. Mi raccomando non mangiarlo troppo di fretta” “Scusa nonno, ero andato a salutare un amico che non vedevo da un po’. Sai lui è un grandissimo pittore, si chiama Piero della Francesca e ha inventato una tecnica bellissima!”

“Paolino non dirmi bugie! Piero della Francesca è morto nel Cinquecento, come hai fatto a parlarci?” “Ti giuro, nonno. Mi ha pure salvato dagli squali! Vieni, ti faccio vedere…” Paolino prese il nonno per mano e lo portò lì dove c’era il disegno.

“Ma qui non c’è nessuno!” esclamò nonno Franco piuttosto arrabbiato. “Ma come?! Chissà dove è sparito! Eppure ti giuro che c’era…” rispose Paolino. “Va beh, dai non fa niente, torniamo a casa” disse il nonno.

Paolino fece un sorriso amaro, abbassando la testa per la delusione. Mise le mani in tasca e raggiunse il nonno ” Ma che cos’è? – nella tasca destra Paolino sentiva qualcosa di viscido che si muoveva – “ma è un’alga!” Si voltò e vide Piero della Francesca sorridere. Era tentato di chiamare il nonno, ma poi pensò che tanto non avrebbe capito e si incamminò.

 

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Paolino, la prospettiva e Piero della Francesca
Paolino, la prospettiva e Piero della Francesca ultima modifica: 2017-07-03T15:44:17+00:00 da Serena Trusso

10 pensieri su “Paolino, la prospettiva e Piero della Francesca

  • 3 luglio 2017 alle 18:00
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    Non ho figli ma questo post è davvero molto interessante 🙂 Lo devo far leggere ad amici con figli.

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  • 4 luglio 2017 alle 15:49
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    A volte ho visto dipinti simili… sono unici, qualcosa di incredibile! 🙂

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  • 5 luglio 2017 alle 8:48
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    che emozioni queste immagini e che storia carina!

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  • 5 luglio 2017 alle 10:09
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    Confronto interessantissimo per l’utilizzo della prospettiva!

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  • 5 luglio 2017 alle 10:35
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    La prospettiva è uno dei temi più ampi e interessanti della storia dell’arte! Questa storia è un concentrato d’informazioni, la adoro! Come sempre, complimenti per l’inventiva! 🙂

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  • 5 luglio 2017 alle 14:31
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    Che blog originale e interessante! Ti distingui veramente!

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  • 5 luglio 2017 alle 15:08
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    che belli questi dipinti, sembrano davvero in 3D
    Alessandra

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  • 6 luglio 2017 alle 0:40
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    Adoro i disegni del genere , sembrano veri

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  • 7 luglio 2017 alle 19:44
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    Che carino questo racconto! Un modo divertente e piacevole per raccontare l’arte ai bambini

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  • 27 luglio 2017 alle 14:08
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    che belli sembrano davvero in 3d!

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