Il surrealismo tradotto in cartone animato: così nasce “Destino”

E Destino fu, davvero. Due personalità come Salvador Dalì e Walter Disney , con un genio ed una fantasia fuori dal comune, non potevano non incontrarsi. Non potevano non creare qualcosa insieme.

Il corto racconta di una storia d’amore travagliata, quasi impossibile, tra un uomo e una donna. Una storia come quelle raccontate nei quadri di Dalì, fatta di passione, contrasti,muri e incomprensioni. A rendere tutto più lieve, più leggero,  la musica del compositore messicano Armando Dominguez. 

Una storia d’amore travagliata, difficile, quasi quanto la nascita di “Destino”

Ci troviamo negli anni ’40. Anni difficili, anni di guerra, di muri.

Walt Disney si trova in grandi difficoltà economiche, dovute proprio alla Seconda Guerra Mondiale. Un periodo buio della storia recente che,però, non arresta il suo genio. Per Disney è il momento per guardarsi attorno e farsi ispirare da correnti e culture nuove.È da questa voglia di nuovo che nasce l’incontro con un personaggio che sembra uscito da uno dei suoi cartoni animati ma che invece esiste in carne ed ossa: Salvador Dalì. Geniale, scandaloso, sempre pronto alla provocazione eppure capace di raccontare con  i suoi quadri i sogni e gli incubi degli uomini. Questo è Salvador Dalì, un artista che ama essere se stesso e adora recitare la sua personalità. 

Salvador Dalì e Walt Disney si incontrano

Salvador Dalì e Walt Disney

Il primo incontro avviene nel 1945. La Guerra è quasi finita. Salvador Dalì e Walt Disney per otto mesi si dedicano alla creazione di “Destino”, il cortometraggio che non vedranno mai finito. Dalì realizza centinaia di disegni e bozzetti insieme all’animatore John Hench. Ad affascinarlo è l’idea di potersi rivolgere ad un pubblico diverso, poco abituato alle provocazioni, senza comunque rinunciare al suo stile. Per Walt Disney, invece, l’obiettivo è quello di uscire dallo schema narrativo classico, un po’ come aveva già fatto in passato con “Fantasia”.  

Alla fine il corto non viene prodotto per i problemi economici della Disney. Rimarranno solo i bozzetti e lo storyboard realizzati in quegli 8 mesi di lavoro. A ritrovarli, nel 1999, sarà il nipote di Walt, Roy Disney,  durante la realizzazione di “Fantasia 2000″.  

Il completamento del progetto “Destino”

Sarà proprio Roy Disney, insieme all’animatore francese Dominique Monfrey e alla collaborazione di Hench, a riprendere in mano il progetto e a realizzare finalmente il corto animato “Destino”. Il cortometraggio è stato presentato per la prima volta al pubblico nel 2003, all’apertura del Festival Internazionale Della Pellicola. Ricevette anche una nomination agli Oscar e venne proposto, nel 2007, alla mostra “Dalì e il cinema” alla Tate Modern di Londra e nel 2008 al MOMA di New York.

Quello che colpisce maggiormente è come nel corto siano presenti in maniera perfetta entrambi gli artisti: Salvador Dalì con i suoi riferimenti al mondo del sogno e del surreale, Walt Disney con i suoi disegni inconfondibili e la voglia di raccontare. Un connubio perfetto, tra due artisti geniali e affascinanti. Gli stessi membri della fondazione Gala-Salvador Dalì hanno definito Destino una miscela perfetta di Disney e Dalì”. 

 

Se vuoi scoprire di più insieme ai tuoi bambini sul Surrealismo ti aspettiamo il 1 ottobre al nostro laboratorio per bambini “Il Surrealismo a misura di bambino“. L‘evento si terrà a Roma (Zona Ponte Milvio).

Salvador Dalì e Walt Disney: destino surrealista
Salvador Dalì e Walt Disney: destino surrealista ultima modifica: 2017-09-25T12:34:46+00:00 da Serena Trusso

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *